Anima Vegetale: Nature Spiritual coaching

Anima Vegetale: la natura dentro e fuori di noi

UN PERCORSO  DI GRUPPO DI CRESCITA INTIMA CON LA NATURA in compagnia della MUSICA DELLE PIANTE

 

Tre appuntamenti  in cui useremo modi diversi per entrare in connessione con il mondo vegetale, per stare insieme, esplorando con dinamiche, letture ed esperienze, vari aspetti che ci avvicinano al mondo vegetale. Poi un quarto appuntamento, una giornata intera nella natura per mettere alla prova i nostri sensi risvegliati…

Un percorso per riscoprire le nostre parti arboree, per “sentirci albero” ed assaporare la nostra integrità perduta.

 

Anima Vegetale: Nature Spiritual coaching

 

LA NATURA NEL TEMPO ARCAICO

Proveniamo da una cultura olistica per sua natura e vocazione, una cultura antica che accomunava tutta l’umanità. Una cultura solare e lunare, cosmica. Poi ci siamo persi, frantumati, divisi, sia al nostro interno che fuori di noi e le conseguenze di questo smarrimento sono sotto gli occhi di tutti.

I moderni discorsi biologici ed ecologici aprono prospettive nuove di rispetto, ma restituiscono solo una parte della visione della Natura, proprio perché sono discorsi “logici”, mentre per giungere a percepire la complessità della Natura come creatura vivente abbiamo bisogno di una nuova-antica chiave d’accesso, che per semplificare possiamo definire, “sentimento” e “misticismo”.

 

QUESTO E’ IL TEMPO DEL RITROVAMENTO

Il modo migliore per com-prendere il mondo vegetale ed avvicinarci ad esso, è farne esperienza, sentirlo sulla pelle e prepararci all’ascolto ed al contatto affinando la nostra capacità di sentire, nutrendo a alimentando la nostra parte femminile, che per sua natura accoglie e si presta a contenere la diversità, a plasmarsi per raggiungere l’altro.

Questo vuol dire creare quelle condizioni intime attraverso le quali una vicinanza è resa possibile e manifesta. 

Significa mettersi in ascolto e guardare alle “somiglianze” anziché alle differenze. 

Riconoscerci albero, ci aiuta ad avere un punto di partenza e grazie a quel riconoscimento, la diversità diviene ricchezza, opportunità, scoperta.

Solo l’empatia ci apre a quel senso di “parità” e rispetto, e quella qualità è totalmente esperienziale, ma si può coltivare. 

Ed una volta risvegliata è “dilagante” , cioè raggiunge un campo inter-specie addestrandoci all’amore, o se vi pare troppo, smagnetizzando la nostra mente da quell’egocentrismo di specie che è il nostro vero limite alla felicità.

 

 

I QUATTRO INCONTRI:

Il bene delle radici

Ponti tra cielo e terra

Antenne astrali

Regno verde

 

Ascolteremo l’albero e percorreremo tutte le tappe, dalle radici alle chiome.

Ci percepiremo di volta in volta come alberi, anche noi. Con le radici che si cercano per scambiare, per creare connessioni e  per prendere quel nutrimento fatto di cibo e di emozioni condivise, per fare “famiglia”, affinché una solidarietà tra individui (arborei o umani) sia possibile. Poi seguiremo il desiderio di esplorare il cielo e ci abbandoneremo a quello slancio. Sperimenteremo  la costellazione delle foglie, il gioco incauto del vento, lo spingersi curioso oltre  le frontiere del conosciuto, ma sicuro, al contempo, perché ben ancorato alla terra, certo della possibilità di esplorare, senza smarrirsi.

Ecco allora che l’albero che siamo, fatto di stabilità ed esplorazione, di casa e di avventura, ci porterà verso il sacro. E proprio mentre viaggeremo nell’universo, apparentemente lontani da casa, ci ritroveremo, dentro la dimensione più autentica, mistica, poetica dell’esistenza.

 

Scrivimi se hai piacere di saperne di più.