Il Bambino Interiore ( ma solo pochi pensieri…)

Non vorrei parlare troppo di quest’ argomento che è delicato e così dibattuto da divenire quasi un’icona dell’introspezione.

Ne parlo un po’…partendo da quest’immagine che ho scelto perché per me è evocativa.

 

“il colore è espressione di una virtù nascosta” (lo dice Marguerite Yourcenar)

Quando parliamo del nostro bambino interiore, purtroppo, quasi mai ci riferiamo alla nostra parte giocosa, quanto piuttosto ai traumi e alle ferite del passato. Ed è come l’ombra di qualcosa…come l’orma di un animale che è passato. Così i ricordi spesso sono indizi da cui evinciamo qualcosa di attuale.

Quei palloncini colorati (e mi riferisco all’immagine) sono, però, il presente, ed è il colore a renderli attuali, vivi qui ed ora. L’ombra non ha colore e tutto quello che può davvero rendere felice quel bambino scuro è qui, nel presente. Adesso.

 

Liberiamolo ma non diventiamone prigionieri

 E’ giusto e doveroso curarci di lui, ascoltarlo, coccolarlo, rassicurarlo, a patto però che lui ci lasci liberi di essere anche altro da ciò che è stato e non ci costringa a vivere solo nel tempo passato.

 

Il Tempo, ora

C’è il tempo  dei ricordi, delle cose vissute ed il tempo futuro, che spesso possiede l’eco della strada da cui proveniamo. Ma esiste anche un tempo intatto e inattaccabile in cui la nostra integrità è indubitabile. Dove il cuore non ha spine ed i dettagli della vita non si aggrappano. Dove i colori sono vividi.

E’ il tempo dell’anima, risorsa immensa a disposizione di tutti, di cui percepiamo la potenza in quegli istanti di felicità in cui l’entusiasmo batte i pensieri ripetitivi e l’anima, giocando, si dimentica della noia e della tristezza.

Alcune cose io conosco, così vicine ad esso: la creatività, la natura, il sesso ed il prana….ma forse anche il cioccolato

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