Pranoterapia

Un’arte Antica

La pranoterapia è un’arte antica di trasmissione di energia attraverso le mani, comune in tutte le culture arcaiche e tornata quanto mai attuale nella visione olistica contemporanea della salute, che non obbliga nessuno a dover scegliere tra la cura alternativa e quella classica, ma propone invece il superamento dell’alternativa a favore di una scelta consapevole di volersi curare, per divenire così protagonista del proprio percorso di guarigione, senza delegare questo potere ad altri.

 

Per definizione la pranoterapia è l’allargamento di sé nella natura e dell’accoglimento della natura in sé.

 

Cos’è il prana?

Se la malattia è separazione (da sé, dagli altri, dal mondo) la salute è essere collegati a tutto questo ed il prana è l’energia vitale capace di farlo, poiché è il mattone-base di tutto ciò che vive, la struttura fondamentale, il tessuto su cui si realizza la trama delle forme.

E’ un’energia naturale, non c’è un dio che la dispensi.

E’ radice e frutto del processo per cui nulla si crea e si distrugge.

Essa è la sostanza che più di ogni altra può essere modificata dalle informazioni.

Il prana non è tutto uguale e si differenzia per qualità a seconda dell’origine e del luogo da cui il pranoterapeuta può coglierlo. E’ sempre ed assolutamente vero invece che nessun guaritore usa mai il proprio prana per guarire e consiglio di diffidare di chi sostiene di avere un potere personale che mette a disposizione.

Il guaritore è un canale e può essere un canale più o meno pulito e raffinato, ma canale resta.

Il prana, come energia intelligente, individua lo squilibrio energetico nell’organismo in cui è penetrato e lo colma, causando per ricaduta, l’estinzione della malattia.

 

Prana e Natura

Un’applicazione di energia pranica ha una durata di circa una settimana, poi inizia a decadere a causa dell’esposizione ad ambienti inquinati, sia a livello energetico, che fisico o emozionale.

Al contrario il prana si arricchisce quando entra in contatto con la ricchezza degli elementi e delle loro forze libere, e l’energia della natura lo potenzia.

La natura dunque, come baricentro istintivo della salute, come cura e come suo mantenimento, infine come esperienza spirituale che ci fa tornare a casa cambiati, rinnovati, arricchiti, con qualche insegnamento compreso e una visione più chiara di ciò che più di ogni altra cosa ci rende felici: il senso profondo del nostro essere nella vita, della nostra missione.

pranoterapia lunaria

Cosa cura la pranoterapia?

Per sua natura la pranoterapia è una forma di mantenimento della salute. Non è quindi necessario essere malati per sottoporvisi. Riequilibrando le disarmonie che lo stress della vita quotidiana e i disturbi emozionali creano, essa combatte il sedimentarsi di quelle condizioni che sono terreno fertile all’insorgere delle malattie.

Ogni individuo è unico in questo universo e distinguibile da ogni altro essere vivente per la sua specifica frequenza, capace di entrare in risonanza con frequenze adatte alla sua evoluzione.

Questa frequenza può essere però “sporcata” dalla cattiva gestione di stati emozionali pesanti, quali rabbia, tristezza, depressione, malattia, tanto da modificare il campo energetico dell’individuo.

Il guaritore è colui che riesce a veicolare il prana dall’atmosfera , attraverso le mani, fino all’aura dell’assistito.

Le mani del guaritore, come un prisma, possono filtrare il prana ed ottenere solo la frequenza adatta all’assistito.

Il prana selezionato dal guaritore deve essere il più raffinato possibile, capace di innescare nell’assistito un processo di autoguarigione, di coscienza di sé e di armonia, finalità ultima della guarigione pranica e spirituale.